30/04/2025
Una Vendita Sfumata
Il pomeriggio era spesso dedicato agli appuntamenti di vendita. La giornata iniziava consultando il faldone delle richieste: un archivio prezioso che conteneva nominativi, numeri di telefono e le specifiche dei potenziali acquirenti. Tra le note, si trovavano dettagli come il numero di camere desiderato, la zona di interesse o persino preferenze sul tipo di riscaldamento.
Il nostro compito? Incastrare i pezzi del puzzle, cercando di abbinare le richieste ai nostri immobili.
Ovviamente, la priorità era proporre le abitazioni che avevamo acquisito personalmente: un match perfetto avrebbe significato doppio guadagno.
Io, con pochi incarichi all’attivo, mi sono trovato a sfogliare richieste senza successo. Poi, mi sono imbattuto nel nominativo di un giovane avvocato. Aveva lasciato una richiesta generica, ma poteva interessargli un appartamento in una zona di Brescia a me poco familiare. Con la speranza di un colpo di fortuna, l’ho contattato.
Un Appuntamento Promettente
Durante la visita, l’appartamento non sembrava entusiasmarlo, ma pochi giorni dopo mi richiama: vuole rivederlo. Incredibile! Fissiamo un secondo appuntamento e, con mia sorpresa, mi presenta un’offerta. La mia prima offerta!
Ero al settimo cielo. Non potevo crederci: in così poco tempo ero riuscito a portare un cliente interessato. Entusiasta, condivido subito la notizia con il responsabile e il socio. Anche loro erano colpiti dal mio risultato, soprattutto considerando la mia inesperienza.
La Sorpresa Amara
Ma non avevo fatto i conti con una collega della filiale. Lei, proveniente da un’altra agenzia, era nota per non condividere mai i propri incarichi. Nemmeno con i colleghi più esperti, figuriamoci con un novellino come me.
Nel weekend, riesce a portare un’altra offerta per lo stesso appartamento: 2000€ superiore alla mia e senza vincoli di mutuo. Il cliente accetta la sua proposta, e la vendita, che sembrava ormai chiusa, mi sfugge dalle mani.
Quando ho chiesto chi fosse l’acquirente, la risposta mi ha lasciato sbalordito: "Un giapponese." Un giapponese? Quanti giapponesi vivono a Brescia? E, tra tutti, proprio lui doveva interessarsi a quell’appartamento, proprio in quella settimana?
La Battuta d’Arresto
Quella vendita sfumata mi ha demoralizzato. Dopo quattro mesi, gli incarichi continuavano a
scarseggiare, e le vendite sembravano sfuggirmi per un soffio. Ogni volta che credevo di essere vicino a un successo, succedeva qualcosa che mi faceva ripartire da zero.
Ero frustrato. Le porte in faccia, gli insuccessi, le aspettative infrante: tutto questo mi stava portando sull’orlo di mollare. Mi chiedevo: “Sono davvero tagliato per questo lavoro?”
La Lezione Dietro la Sconfitta
Questa esperienza mi ha insegnato che, nel settore immobiliare, nulla è garantito fino a quando tutto non è nero su bianco. Le vittorie possono trasformarsi in sconfitte in un attimo, e solo chi ha la forza di rialzarsi può davvero andare avanti.
Anche se la demoralizzazione era forte, ho capito che lasciare tutto non avrebbe risolto nulla. Dovevo accettare gli errori, imparare dalle situazioni e migliorarmi. Ogni vendita sfumata è una lezione, non una fine.
E così, anche se vacillante, ho deciso di tenere duro. Perché il successo, in fondo, non è altro che il risultato di tante piccole sconfitte superate.
E tu? Qual è stata la lezione più importante che hai imparato dopo una caduta? Cosa ti ha spinto a rialzarti?
Roberto Coccoli - Rea 572995
Il nostro compito? Incastrare i pezzi del puzzle, cercando di abbinare le richieste ai nostri immobili.
Ovviamente, la priorità era proporre le abitazioni che avevamo acquisito personalmente: un match perfetto avrebbe significato doppio guadagno.
Io, con pochi incarichi all’attivo, mi sono trovato a sfogliare richieste senza successo. Poi, mi sono imbattuto nel nominativo di un giovane avvocato. Aveva lasciato una richiesta generica, ma poteva interessargli un appartamento in una zona di Brescia a me poco familiare. Con la speranza di un colpo di fortuna, l’ho contattato.
Un Appuntamento Promettente
Durante la visita, l’appartamento non sembrava entusiasmarlo, ma pochi giorni dopo mi richiama: vuole rivederlo. Incredibile! Fissiamo un secondo appuntamento e, con mia sorpresa, mi presenta un’offerta. La mia prima offerta!
Ero al settimo cielo. Non potevo crederci: in così poco tempo ero riuscito a portare un cliente interessato. Entusiasta, condivido subito la notizia con il responsabile e il socio. Anche loro erano colpiti dal mio risultato, soprattutto considerando la mia inesperienza.
La Sorpresa Amara
Ma non avevo fatto i conti con una collega della filiale. Lei, proveniente da un’altra agenzia, era nota per non condividere mai i propri incarichi. Nemmeno con i colleghi più esperti, figuriamoci con un novellino come me.
Nel weekend, riesce a portare un’altra offerta per lo stesso appartamento: 2000€ superiore alla mia e senza vincoli di mutuo. Il cliente accetta la sua proposta, e la vendita, che sembrava ormai chiusa, mi sfugge dalle mani.
Quando ho chiesto chi fosse l’acquirente, la risposta mi ha lasciato sbalordito: "Un giapponese." Un giapponese? Quanti giapponesi vivono a Brescia? E, tra tutti, proprio lui doveva interessarsi a quell’appartamento, proprio in quella settimana?
La Battuta d’Arresto
Quella vendita sfumata mi ha demoralizzato. Dopo quattro mesi, gli incarichi continuavano a
scarseggiare, e le vendite sembravano sfuggirmi per un soffio. Ogni volta che credevo di essere vicino a un successo, succedeva qualcosa che mi faceva ripartire da zero.
Ero frustrato. Le porte in faccia, gli insuccessi, le aspettative infrante: tutto questo mi stava portando sull’orlo di mollare. Mi chiedevo: “Sono davvero tagliato per questo lavoro?”
La Lezione Dietro la Sconfitta
Questa esperienza mi ha insegnato che, nel settore immobiliare, nulla è garantito fino a quando tutto non è nero su bianco. Le vittorie possono trasformarsi in sconfitte in un attimo, e solo chi ha la forza di rialzarsi può davvero andare avanti.
Anche se la demoralizzazione era forte, ho capito che lasciare tutto non avrebbe risolto nulla. Dovevo accettare gli errori, imparare dalle situazioni e migliorarmi. Ogni vendita sfumata è una lezione, non una fine.
E così, anche se vacillante, ho deciso di tenere duro. Perché il successo, in fondo, non è altro che il risultato di tante piccole sconfitte superate.
E tu? Qual è stata la lezione più importante che hai imparato dopo una caduta? Cosa ti ha spinto a rialzarti?
Roberto Coccoli - Rea 572995
